Malattia del seduttore? Vediamo con quest'approfondimento di cosa si tratta.

“Malattia del seduttore”. Prima di entrare nel merito bisogna ricordarsi che la figura del seduttore è insita nella mente di ognuno di noi, come una figura elegante, di grande fascino e magnetismo. C’è chi dice che seduttore ci nasci, con delle qualità innate, e chi invece afferma che tali qualità si possano sviluppare.

Realtà dice che, le qualità per essere un uomo ambito dalle donne, si sviluppano.

Quelli che “nascono” con questo talento, sono persone che hanno la fortuna di crescere in un contesto che condiziona positivamente lo sviluppo di determinate abilità sociali, le quali creano quel magnetismo che attrae le donne e le persone che hanno intorno.

Dall’altra parte, ci sono anche coloro che nel proprio processo di crescita, sempre per via del contesto, sviluppano una mentalità negativa. Questa li porta a sottostare a delle paure fittizie e a incrementare un forte senso di inadeguatezza.

“Per conquistare una donna, devi essere te stesso”.

Questa è la frase che nella nostra vita, nel settore delle dinamiche uomo-donna, abbiamo sentito più spesso.

Consiglio più giusto, ma al contempo più inutile che si possa dare.

Trovereste attraente una persona piena di paure, insicurezze, negatività e che asseconda questi limiti?

In genere, questi uomini, insicuri del proprio magnetismo verso l’altro sesso e la società, reagiscono in due modi:

Malattia del seduttore

1. Continuano a vivere nelle loro insicurezze.
2. Si rivolgono alle scuole di Seduzione.

È innegabile che in queste scuole si lavori sia sulla mentalità, che sull’aspetto “tecnico” della seduzione. Lo scopo è quello di far diventare gli uomini insicuri, dei veri e propri “seduttori”.

Anche la formula che utilizzano è piuttosto semplice ed (apparentemente) efficace: mentalità corretta + tecnicismi = risultato.

Attenzione però, all’interno di questa formula, si cela un enorme errore.

Innanzitutto, facciamo una breve premessa: noi Istruttori di ACS siamo partiti da queste scuole.

Nel periodo iniziale, ci hanno aiutato a crescere e a vedere le cose sotto una prospettiva differente.

Negli anni, grazie al materiale fornito, ci è stato possibile fare centinaia (migliaia) di prove sul campo.

Ed è stato soprattutto grazie alle falle di questi metodi, che siamo riusciti a identificare gli errori della Seduzione classica.

Sviluppando, in questo modo, nuovi principi che si svincolano totalmente dalle metodologie “classiche”.

Sì, perché l’enorme errore delle scuole di Seduzione in Italia, è fondamentalmente uno: portano a concepire la Donna come un nemico!

Una concezione che, se protratta nel tempo, diventa una vera e propria malattia per chi vuole migliorare nei rapporti con l’altro sesso.

Un’ossessione che porta a scivolare lentamente dentro al proprio ego.

“Lei deve percepire che hai un valore superiore al suo”.
“Per avere più valore, lei deve investire su di te, più di quando tu faccia con lei”.
“Se usi questa tecnica, abbassi il suo valore, alzando il tuo”.

Queste sono solo alcune tra le frasi più comuni all’interno di questi corsi.

Il problema è che, così, non diventa più piacevole parlare con una donna.

Il problema è che così, la percezione di sé stessi è basata su di un feedback alterato, dettato dal proprio ego.

Conoscere una donna, esprimere la propria reale personalità senza filtri, né limiti, ma con calibrazione. Questa è vera seduzione.

Imporre sé stessi a priori, in una guerra alla supremazia dei sessi, calcolando nel dettaglio ogni singola mossa da fare, affinché non si venga feriti… questo è vero delirio.

La ragazza con cui si parla, diventa solo una persona su cui affermare il proprio valore, per mostrarsi superiore a lei.

E per chi ha sempre avuto un rapporto difficile con le donne, può anche subentrare un senso di rivalsa nei confronti della categoria.

Nel nostro percorso abbiamo visto un sacco di persone cadere in questo circolo vizioso, arrivando a contrarre la “malattia del seduttore”.

Vi lasciamo con una domanda, volta a portarvi alla riflessione:

Siete sicuri di ritenervi persone di valore, se quando vi trovate di fronte ad una donna, vi sentite in dovere di rimarcarlo, affinché vi venga continuamente riconosciuto?

Gli Istruttori di ACS