"L'ho baciata!" - Le dinamiche del tradimento sulla base del caso di Pietro delle Piane e Antonella Elia

Ben ritrovati nella nostra rubrica “Casi studio”, che ha nuovamente come protagonista la coppia che ha fatto più parlare nel reality “Temptation Island”: Antonella Elia e Pietro Delle Piane.

In questo articolo parleremo di tradimento e relative dinamiche, esaminando la coppia in questione.

Pietro tradisce la compagna con una delle ragazze single con il quale è rimasto a stretto contatto per diversi giorni.

Nella clip a cui facciamo riferimento  si sente Pietro che si apparta con due ragazze e dei rumori di sottofondo che non sono ben chiari.

Ciò che risulta essere chiaro, invece, è la ricerca di una zona cieca delle telecamere, per fare qualcosa che non vogliono venga ripreso.

Nel video mostrato alla compagna, Antonella Elia, si sente chiaramente Pietro dire al compagno di stanza (l’ex calciatore Lorenzo Amoruso) “L’ho baciata!”.

Di seguito vi lasciamo il link al video in questione.

Poco prima di visionare la clip, Antonella Elia, afferma “io spero veramente si spinga oltre, così non avrò più nessun dubbio”.

Ed è su questa affermazione che ci soffermeremo, partendo da un presupposto fondamentale, assumendoci tutti i rischi che può comportare, dirlo pubblicamente: il tradimento fa parte della natura umana!

Nonostante, moralmente, quando si è all’interno di una relazione, avere un rapporto con una persona che non sia il proprio partner venga considerato sbagliato, la storia dell’umanità dice che il rapporto extraconiugale è parte integrante del nostro DNA.

Questo argomento potrebbe dar vita a un libro, piuttosto che a un articolo, ma oggi vogliamo concentrarci solo su di un aspetto: l’interpretazione del tradimento.

Solitamente chi lo subisce, tende a scaricare le colpe al partner per la mancanza di rispetto avuta nei suoi confronti, oppure a vittimizzarsi ritenendo di essere inadeguato o non all’altezza del partner stesso.

Ma cosa porta, le persone, a cercare qualcosa al di fuori del proprio rapporto di coppia?

“Se vai al supermercato a comprare qualcosa, è perché in casa non ne hai più”. Disse, una volta, una signora anziana.

Esempio tanto banale quanto azzeccato.

Questa frase racchiude la natura dei rapporti di qualsiasi essere vivente.

Ci avviciniamo solo a ciò che percepiamo in grado di soddisfare le nostre necessità. Sia a livello di sopravvivenza, che di realizzazione, che a livello emotivo.

Anche il gesto apparentemente più disinteressato, è fatto in funzione di una nostra necessità.

tradimento Antonella Elia

Quindi, nel momento in cui cominciamo a guardare fuori dal nostro rapporto di coppia, è perché sentiamo di avere delle necessità che la relazione non è più in grado di soddisfare.

A questo punto, la domanda sorge spontanea: di chi è la colpa?

Istintivamente verrebbe da dire che è del partner, perché ci lascia con un senso di insoddisfazione.

In realtà, la verità sta nel mezzo.

Le persone si evolvono. Cambiano sotto tantissime sfaccettature. La crescita potrebbe portare a non soddisfare bisogni che si era in grado di appagare fino a poco tempo prima. O, semplicemente, possono cambiare le necessità.

Questo porta a un’incompatibilità tra le due parti, e di conseguenza a ricercare qualcosa al di fuori del rapporto vissuto finora.

In questo caso l’interpretazione del tradimento, invece che essere una ferita profonda (che riguarda soprattutto l’orgoglio della persona che lo ha subito) diventa la conferma pratica di un rapporto che, sulla carta, è gia finito.

I fattori che portano una persona a compiere il tradimento, prima di finire una relazione, invece, sono svariati.

Ci vorrebbe un articolo a parte per descriverli tutti.

Quando subentra un tradimento nella coppia, come nel caso di Antonella Elia e Pietro Delle Piane, ci sono responsabilità da parte di entrambi.

Ma per una questione di etica e di perbenismo, quello messo alla gogna, in questo caso specifico, è Pietro.

Senza che nessuno si chieda perché realmente sia stato portato a fare quel gesto.

Ma nei rapporti umani, quasi mai esistono ruoli ben definiti di colpa.

Spesso lo si è entrambi, ma in modalità differenti.

Per ogni tradimento, si interpreta il ruolo della “vittima” e del “carnefice” allo stesso tempo.

E voi siete mai stati traditi?

E come avete reagito?