Gelosia ossessiva: le ragioni di innesco

La gelosia è uno stato emotivo presente in quasi tutti i rapporti di coppia.

A questa viene data spesso un significato negativo, ma paradossalmente, la gelosia può anche essere “sana”. È sana dal momento in cui contribuisce nell’attribuire al partner un determinato valore all’interno della coppia. Un valore per cui si è disposti a “lottare”, con lo scopo di mantenere acceso il suo interesse nei vostri confronti.

E, ovviamente, viceversa.

La gelosia, invece, diventa ossessiva dal momento in cui fa subentrare un senso di possessività verso il partner, violando in maniera ripetuta la sua libertà personale.

Un geloso ossessivo vede la possibile infedeltà in ogni gesto o atteggiamento del partner, verso il mondo esterno. 

Con il passare del tempo, i comportamenti possessivi aumentano e si estendono ad ogni contatto sociale dell’altro compagno/a.

Non è strano sentire di uomini che impediscono alle proprie compagne di uscire con le amiche, anche per un semplice aperitivo, con la motivazione che queste possano influenzare il pensiero della compagna su di lui.

O di donne che in svariati momenti della giornata richiedono di fare un “check” dei messaggi del partner, o che cadano in sfuriate di gelosia per il più disinteressato gesto di cortesia di qualche collega o amica (…).

Per quale motivo si innesca la gelosia ossessiva? 

Il seme della gelosia ossessiva, nella maggior parte dei casi, viene innestato nei periodi di infanzia o di adolescenza. Ad esempio, il comportamento di una delle figure genitoriali potrebbe essere una causa. Così come potrebbe essere una causa, il trauma derivante dalla prima delusione amorosa o il tradimento da parte di un amico, nella giovane età.

Ad ogni modo, il geloso ossessivo è fondamentalmente un insicuro.

Una persona insicura, tendente alla mania del controllo, che compensa il proprio disagio interiore tramite la possessività verso ciò che reputa più caro.

Il geloso ossessivo è camaleontico. 

Sebbene nelle fasi iniziali della conoscenza si dimostri premuroso, affettuoso e per certi aspetti “innocuo”, in realtà agisce in funzione di sé stesso.

Il fine, infatti, è quello di vincolare il partner alla propria immagine: in tal senso potrà compensare la bassa autostima che lo pervade.

gelosia ossessiva

Una volta innescato questo meccanismo, comincia lentamente, ma progressivamente, ad assumere atteggiamenti di possessivitá verso il compagno/a, affinché non possa avere altre figure di riferimento nella propria testa, al di fuori di lui.

Scivola gradualmente verso l’ossessivo compulsivo. 

Il più delle volte, il partner nemmeno si rende conto di questa dinamica, salvo poi accorgersene una volta finito all’interno del ricatto emotivo che il geloso ossessivo gli impone. Ma a quel punto, è spesso troppo tardi per un cambio di rotta repentino.

“Puoi usare la mia carta di credito per quello che vuoi, ma non ti azzardare ad uscire con le tue amiche…”
“Dopo tutto quello che faccio per te, mi ringrazi lasciandomi da sola, stasera?!”
“Sei tutto il giorno al telefono, si può sapere con chi ti scrivi? Tu mi stai prendendo in giro…”
“Hai parlato con quella collega che ci provava palesemente… non vali nulla, mi sono sbagliata su di te!”

La miglior soluzione che si può considerare per un geloso ossessivo è sicuramente la psicoterapia cognitivo comportamentale, che scaverà a fondo della sua persona, arrivando alla radice del trauma di innesco.

Ad ogni modo, se vi ritrovate all’interno di un rapporto gestito da un geloso ossessivo, considerate sempre il valore reale della vostra persona.

E che il ricatto emotivo basato su supposizioni di realtà alterata sono il suo unico fattore di leva.

Non cascateci.

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