FAQ sugli Istruttori

FAQ sugli Istruttori

Chi sono gli Istruttori?

Gli Istruttori sono Alessandro e Massimo

Siete degli psicologi?

No.

Psicologi e ACS svolgono due ruoli completamente diversi.
Lo stesso approccio con il cliente degli Istruttori di ACS è oggettivamente differente da quello utilizzato nelle sedute psicologiche più comuni.
ACS, infatti, prevede un’analisi dettagliata della tua situazione, fornendoti una soluzione concreta e precisa, guidandoti nella pratica sul campo. Il tutto, sotto la supervisione degli Istruttori ed in situazioni di vita reale.
Ovviamente, da parte di ACS c’è la totale disponibilità a collaborare nel percorso, con lo psicologo che ti sta seguendo, qualora ce ne fosse uno.
L’importante è essere consapevoli che psicologi ed Istruttori di ACS hanno ruoli diversi.
Si basano su binari simili, ma con modalità di esecuzione, certificazioni e strumenti di lavoro del tutto differenti.

Cosa vi ha spinto a svolgere questo lavoro?

Quello che ha spinto gli Istruttori a svolgere questo lavoro è stata la possibilità di “aprire gli occhi” alle persone, così come sono stati aperti a loro.
Infatti, nel corso della loro vita hanno attraversato momenti pieni di interrogativi e perplessità, riguardo le dinamiche che regolavano i rapporti tra le persone.
Venendo entrambi da situazioni parecchio svantaggiate sotto l’aspetto delle relazioni tra uomo e donna, hanno trovato le risposte che cercavano testandole sulla propria pelle.
I risultati ottenuti nel tempo hanno cambiato in meglio il loro stile di vita, nettamente stravolto da nuove consapevolezze.
Considerando il loro livello di partenza e i risultati ottenuti negli anni, la loro decisione è stata quella di tramandare le proprie conoscenze.
E hanno deciso di farlo, con la creazione di ACS e dei suoi servizi.
Quindi, la voglia di insegnare agli altri ciò che ha rappresentato l’evoluzione della loro vita è quello che li ha spinti a svolgere questo lavoro.

Quanto tempo avete impiegato per uscire dalla vostra “crisi”?

In tutta onestà, a questa domanda, gli Istruttori di ACS non saprebbero dare una risposta precisa. Questo perché entrambi sono partiti da situazioni svantaggiose notevoli, ma comunque diverse ed hanno affrontato percorsi differenti. Alessandro può dire che la sua “crisi”, che consisteva nell’abbattere la paura del relazionarsi ad una ragazza, lasciarsi andare e diventare consapevole delle proprie abilità, l’ha superata in qualche mese.
Massimo, che deriva da una situazione di chiusura sociale molto più acuta, può dire di averci impiegato qualche anno.
Il punto è che il momento preciso in cui entrambi sono usciti dalla crisi, non saprebbero indicarlo. Questo perché andando avanti nel proprio percorso, ne sono rimasti talmente coinvolti, che le problematiche sono andate a dissolversi gradualmente e impercettibilmente. Facendo ovviamente spazio ad altre situazioni da affrontare.
Dalla “crisi” ne sono usciti e a testa alta.
Ma il processo è stato talmente naturale, da risultare una semplice conseguenza inconscia di un lavoro molto più ampio svolto nel tempo.

Qual è in media, la percentuale di successo che un ragazzo ha con una donna, dopo aver seguito i vostri corsi?

La domanda è molto generica, perché ogni situazione è prettamente soggettiva.
La stessa concezione di “successo con una donna” è soggettiva.
Perché per qualcuno potrebbe significare “baciare una donna”, per qualcun altro “intrattenere una conversazione che vada oltre i 5 minuti”.
Per te, cosa significa? E da che situazione/livello parti? (...).
Ad ogni modo, dal momento in cui un uomo si affida totalmente agli insegnamenti degli Istruttori di ACS, il miglioramento è garantito.
La tua percentuale di successo con una donna (come conseguenza di altri fattori su cui si andrà a lavorare) sarà direttamente proporzionale alla tua intenzione di affidarti a loro.
E alla motivazione che porrai nel metterti in gioco.
Non esistono formule magiche: dedizione e corretto know how, ti porteranno al successo personale. A prescindere dalla tua concezione di “successo”.

Qual è l’aspetto più positivo del vostro lavoro?

La continua evoluzione.
“Non si smette mai di imparare” non è solo un modo di dire per gli Istruttori di ACS.
È la realtà dei fatti.
Fortunatamente, il lavoro porta a voler/dover approfondire in continuazione ogni aspetto inerente alle dinamiche sociali. Perché la società cambia senza sosta, e propone costantemente nuovo stimoli e occasioni di apprendimento.
Oltretutto, il rapportarsi dal vivo con i corsisti, permette agli Istruttori di vivere la realtà anche dalla prospettiva di altre persone. Il rapporto umano ed empatico che si crea con i nuovi volti di ogni percorso è, a pari merito con il costante apprendimento, l’aspetto più positivo del loro lavoro.
Se c’è una cosa che hanno ben chiara, dopo anni di insegnamento, è che una persona è realmente unica.
E sotto tutte le sfaccettature immaginabili.

Quali sono le peculiarità del vostro lavoro?

La peculiarità più grande è la dinamicità.
Ogni corso individuale può prendere pieghe differenti, in base alla persona che decide di affrontarlo.
Di conseguenza, anche gli Istruttori si ritrovano spesso in situazioni del tutto diverse da quelle vissute precedentemente.
Di certo non è un lavoro monotono e tra le caratteristiche più evidenti per poterlo affrontare, c’è sicuramente la dinamicità.
È necessario essere pronti ad ogni situazione e sapersi adattare a questa, nel migliore dei modi e nel minor tempo possibile.
A seguire la dinamicità, ci sono l’empatia e la calibrazione.
È necessario saper ascoltare attivamente una persona, comprenderla veramente.
Poi, sapersi regolare adeguatamente in funzione delle sue reali esigenze e sfaccettature della personalità.

È mai capitato che vi siate rifiutati di gestire un corsista che si era rivolto a voi?

No, mai.
Ma è capitato che qualche corsista prendesse il corso come una sorta di “vacanza”.
Ogni servizio offerto da ACS è basato su concretezza e serietà professionale.
Nella fattispecie i Percorsi Individuali (e tutti i corsi LIVE) non sono un pretesto di svago, ed è corretto intraprenderli con l’adeguata predisposizione mentale.
Gli Istruttori di ACS non hanno mai rifiutato corsisti, ma intraprendere un corso senza la dovuta serietà, equivale quasi a non svolgerlo.