Donne, sesso e pressioni sociali: le donne sono davvero libere di seguire i propri desideri?

Quanto le donne sono realmente libere di esprimere la propria sessualità?

Questa è una domanda che ci siamo posti spesso, di fronte a ragazze a cui eravamo interessati, o di fronte ad esperienze raccontate dai nostri corsisti.

Esci con una ragazza, ci passi una serata piacevole, c’è attrazione, c’è tensione sessuale, arrivi al bacio e poi… stop! La cosa finisce lì.

Torni a casa pieno di domande, analizzando la situazione, e pensi “Non ha voluto… eppure ero sicuro che anche lei volesse andare oltre!”.

Percezione sbagliata?

Eccoti una notizia risollevante: nella maggior parte dei casi, no!

Non ti sei sbagliato.

Allora, cosa è successo?

Semplice: nella sua testa si è innescato il principio del “Vorrei, ma non posso”.

Dunque, penserai “ma che stronzata è mai questa?

Chi glielo impedisce?”.

La risposta più semplice è “sé stessa”.

donne sesso

E questa, di per sé, non è un’affermazione completamente errata, dato che è realmente lei stessa a porsi un limite.

Ma da dove si origina questo limite?

Ebbene, da fattori esterni.

Immagina una ragazza che nel giro di un mese va in discoteca 4 volte.

Ogni volta conosce un ragazzo diverso, dal quale si sente intrigata e che risveglia la sua natura sessuale e, magari, per ragioni differenti dagli altri.

Bene.

La ragazza in questione decide di assecondare i suoi desideri e fa sesso con tutti e 4 i ragazzi conosciuti.

Come viene giudicata?

E in base alla cultura e alla morale, come si giudicherebbe lei stessa?

Pensiamo non ci sia nemmeno il bisogno di dirtelo.

Questo perché accade?

Te lo spieghiamo con un esempio.

Immagina di avere due figli adolescenti: un maschio e una femmina, che nella stessa sera hanno il loro primo appuntamento.

Al figlio, molto probabilmente, faresti le solite raccomandazioni sul prendere tutte le precauzioni del caso.

Alla ragazza, invece, le raccomandazioni verrebbero fatte in maniera diversa.

Le diresti di stare attenta e di fermarsi ad un “certo punto”, mettendola in guardia dal ragazzo, che potrebbe aver voglia di portarla a letto.

Ora mettiamo che, al ritorno, entrambi abbiano fatto sesso con i relativi partner.

Proveresti lo stesso livello di entusiasmo e gratificazione per entrambi?

Il ragazzo è diventato ufficialmente un “ometto”… ma lei?

Sai cosa vedrebbe, lei?

La delusione nel tuo volto.

Il disappunto totale.

E il preludio di una paternale senza fine.

Ecco come si instaura, fin da piccola, nella testa di una donna, l’equazione molto semplice: sesso=sbaglio!

Il problema è che questo è solo un microscopico esempio, ma la società in cui viviamo ci bombarda costantemente con messaggi di questo tipo, portando l’uomo ad esaltare la propria sessualità, e la donna a reprimerla.

Vogliamo rincarare la dose ponendola sul piano fisico-biologico?

Bene.

Sappi che una donna, durante un orgasmo, prova addirittura un piacere più intenso rispetto l’uomo, per via della moltitudine di terminazioni nervose collegate al clitoride, piuttosto che al pene.

Allora perché le donne SEMBRANO meno propense al sesso rispetto gli uomini?

Perché per una donna, il sesso, se non fatto con una persona con la quale vive un certo tipo di rapporto (determinato da sé stessa e dalla cultura in cui è cresciuta) può equivalere ad uno sbaglio.

Fortunatamente, oggi, rispetto 20 anni fa, ci sono sempre meno donne vincolate a questo genere di giudizio negativo.

Ma rimangono comunque tantissime le ragazze che, di fronte ad una persona con cui vorrebbero lasciarsi andare, sopprimono i propri desideri pensando “Vorrei, ma non posso”.

La concezione del giusto o sbagliato, viene instaurata nella nostra testa dall’ambiente in cui siamo cresciuti.
E spesso, finiamo con il crederla una nostra idea.

È chiaro che secondo questa prospettiva, la donna condizionata dal giudizio sociale verso sé stessa, si trova ad essere in un eterno conflitto.

“Mi lascio andare… o no?”

Alla fine di questa considerazione, quindi, torniamo alla domanda da cui è partito l’articolo:

Chi le impedisce di lasciarsi andare?

Sicuramente sé stessa… ma anche tu.

Perché se è vero che da un lato c’è una donna in eterno conflitto tra ciò che vorrebbe essere e ciò che dovrebbe apparire… dall’altro ci sei tu, che fungi da principale ago della bilancia, in funzione all’idea le hai dato di te.

Pensi di essere in grado di far pendere il piatto della bilancia dal lato giusto, per entrambi…?

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