Attrazione fisica e mentale: un ruolo fondamentale nelle dinamiche seduttive

L’attrazione mentale è molto più forte di quella fisica: di una mente non te ne liberi neanche chiudendo gli occhi”.

Questo è un aforisma, piuttosto cliché, di Amharref Walid (che riportiamo per onore di citazione).

Per quanto abbastanza scontata, questa frase racchiude un significato di rilevante importanza.

Rappresenta la risposta a tutti gli uomini che, almeno una volta nella vita, si sono posti il quesito “ma, forse, non sono abbastanza bello, per lei?”.

Quindi, attrazione fisica contro mentale.

In poche parole: estetica contro atteggiamento.

Quale dei due ha maggiore rilevanza?

Prendendo per vera la citazione a inizio articolo, la risposta già ce l’hai: l’attrazione mentale surclassa quella fisica.

Ma perché?

Innanzitutto, l’attrazione fisica deriva da parametri estetici.

E questi sono prettamente soggettivi.

Ciò che è bello per te, può non esserlo per un’ altra persona.

Oltretutto, sei circondato da parametri estetici di riferimento stabiliti, il più delle volte, dalla società.

In poche parole? Non solo la percezione di “bello” è soggettiva, ma il riferimento oggettivo del termine viene comunque scelto dal mondo circostante, senza considerare i gusti personali.

Brad Pitt rappresenta un canone estetico oggettivo di

Attrazione fisica e mentale

bellezza: mento squadrato, sguardo tagliente, fisico scolpito… eppure, soggettivamente, molte donne preferiscono Johnny Depp (decisamente meno virile).

Ora, giustamente, potrai sollevare un’osservazione: “È vero, Brad Pitt e Johnny Depp sono due bellezze diverse… ma sempre belli, sono!”.

Bene.

È esattamente qui, però, che subentra il fattore mentale.

Perché se togliessimo lo status ad entrambi e li portassimo ad un livello sociale “comune”, né Brad Pitt, né Johnny Depp sarebbero molto diversi da un qualunque “bel ragazzo”, dentro un locale.

E di fronte all’abbondanza di individui tutti uguali, la scelta ricade sul fattore mentale.

Perché è quello che differenzia il soggetto unico, dalla massa comune.

Non solo.

Se è vero che tra i principali fattori che regolano l’attrazione tra uomo e donna c’è l’alternarsi di picchi emotivi, di fronte ad un soggetto “bello, ma poco stimolante” questi picchi non avvengono.

Per questo, l’atteggiamento prevale sull’estetica.

E la coerenza con sé stessi (con le proprie reali intenzioni) mescolata ad una buona dose di consapevolezza, è la base imprescindibile del giusto atteggiamento.

Quello personale e non standardizzato.

Quello che lascia il segno e che attrae mentalmente.

Quindi, l’attrazione mentale (derivante dalla coerenza con sé stessi) è molto più forte di quella fisica.

È dannatamente più stimolante.

E viene generata in maniera unica da ogni uomo (o donna).

“Non si può dire che fosse proprio in gran forma, e aveva un riporto piuttosto… elaborato!

Ma era quella sua aria particolare, aveva una sicurezza che mi attraeva irresistibilmente!

Era quello che era. E se ne fregava!” (Film, American Hustle).

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